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Agire affettivo, carisma e ascesi intramondana. Il contributo weberiano alla sociologia delle emozioni Agire affettivo, carisma e ascesi intramondana. Il contributo weberiano alla sociologia delle emozioni

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Author(s): Gregor Fitzi

Journal: SocietàMutamentoPolitica : Rivista Italiana di Sociologia
ISSN 2038-3150

Volume: 2;
Issue: 4;
Start page: 37;
Date: 2012;
Original page

Keywords: Max Weber | agire sociale | agire affettivo

ABSTRACT
Max Weber has often been depicted as a rationalistic thinker, who did not acknowledge the role of emotions for social interaction. By contrast to that interpretation the paper shows what the theoretical significance of the analysis of emotions in Weber’s sociology is. Starting from the level of social action, emotional action is seen by Weber as the most important motive for the breakout of new frames of interaction in premodern societies. The development of Weber’s sociological theory of emotions can therefore be reconstructed following the architecture of his posthumous work “Economy and society”. There Weber exposes how the emotional motivation of action becomes on the one hand the leading impulse for the building of the horizontal social structure of Vergemeinschaftung and on the other for the vertical structures of the charismatic power. Latter is the most developed social structure based on emotional action. Its endurance is however limited in time. Everyday forms of social life must replace the charismatic ties if the social group wants to last over the period of emergency. Weber attention for this issue evidences his particular understanding of the sociological status of emotions that can be defined as a “liminal status”. Emotions can give impulsion to the developing of social relationships but in the long run they have to be replaced by other action forms as e. g. tradition or rationality. This assumption could lead to claim that especially in modern times the role played by emotions in the social domain is vanishing. Taking a look to Weber’s sociology of religion, this assumption may however be contradicted in a surprising way.Max Weber è stato spesso dipinto come un pensatore razionalista, che non riconosce il ruolo delle emozioni per l’interazione sociale. In contrasto con tale interpretazione il saggio mostra quale sia il significato teorico dell’analisi delle emozioni nella sociologia di Weber. A cominciare dal livello dell’azione sociale l’agire emozionale è visto da Weber come il motivo dirimente per l’emergenza di nuove strutture dell’interazione nelle società premoderne. Lo sviluppo della teoria sociologica weberiana delle emozioni può così essere ricostruito seguendo l’architettura della sua opera postuma “Economia e società”. Qui Weber spiega come la motivazione emotiva dell’agire divenga da un lato l’impulso guida per la costruzione della struttura sociale orizzontale della Vergemeinschaftung e dall’altro per quella della struttura sociale verticale del potere carismatico. Quest’ultimo rappresenta la struttura sociale più complessa fondata sull’agire emozionale. La sua durata è tuttavia limitata nel tempo. Forme della vita sociale quotidiana devono rimpiazzare i legami carismatici se il gruppo sociale vuole sussistere oltre la fase dell’emergenza. L’attenzione per questa problematica evidenzia il particolare modo in cui Weber valuta lo status sociologico delle emozioni e cioè come uno “status liminale”. Le emozioni possono dare impulsi fondamentali allo sviluppo di relazioni sociali, ma alla lunga devono essere rimpiazzate da altre forme dell’agire come quella tradizionale o razionale. Tale assunto potrebbe portare ad affermare che specialmente nell’epoca moderna il ruolo che le emozioni svolgono all’interno della realtà sociale tenda a divenire nullo. Rivolgendo l’attenzione alla sociologia della religione di Weber questo assunto può tuttavia essere contraddetto in modo inaspettato.
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