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Analysis and Reflections on VIAF, Virtual International Authority File Analisi e riflessioni sul VIAF, Virtual International Authority File

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Author(s): Giulia Manzotti

Journal: JLIS.it
ISSN 2038-1026

Volume: 1;
Issue: 2;
Start page: 357;
Date: 2010;
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Keywords: Archivi di autorità | Catalogazione bibliografica | VIAF

ABSTRACT
The Virtual International Authority File (VIAF) is a joint experiment of the Library of Congress (LC), the Deutsche Nationalbibliothek (DNB), and the Bibliothèque Nationale de France (BNF) with Online Computer Library Center (OCLC). Started in 2000, VIAF is a linking between authority records of the participant national agencies, that are freely on the net through a global authority service, and provided with crush algorithms. Through its interface, the system allows the virtual search of authority records in the language, writing, and alphabet of the users. Integration of data happens with the fusion of entries with the same names, even though a system based on additional infomation linked to personal names has been developed, in order to confirm or to avoid crush actions on the names. Those crush algorithms are divided into three categories: strong, moderate, weak, to assure more safety in building virtual enhanced record. VIAF uses the Open Archive Initiative (OAI) protocol, with a central server harvesting authority file metadata from national or regional agencies. The system is virtual based since the complete authority record remains to its original authority file, while data harvested into the central server are a small part only. At the moment, catalographic agencies participating to the project are 18, but their number will increase. Although its features are strictly due to precision and quality of data supplied by agencies, VIAF is becoming a even more coherent and trustable system.Il Virtual International Authority File (VIAF) è un esperimento congiunto della Library of Congress (LC), della Deutsche Nationalbibliothek (DNB) e della Bibliothèque Nationale de France (BNF) con Online Computer Library Center (OCLC). Nato nel 2000, il VIAF ha per obiettivo il collegamento mediante algoritmi di schiacciamento degli authority record delle agenzie nazionali partecipanti, messi in rete gratuitamente grazie ad un authority service globale. Attraverso la propria interfaccia questo sistema permette la ricerca virtuale di voci d’autorità di nomi personali, nella lingua, nella scrittura e nell'alfabeto utilizzati dall’utente. L'integrazione dei dati non avviene solo tramite la fusione di entità con nomi uguali, ma è stato elaborato un sistema basato sulle informazioni addizionali legate al nome personale, necessarie per confermare o respingere potenziali schiacciamenti di nomi. I punti di schiacciamento sono distinti in tre categorie: "forti", "moderati" e "deboli", assicurando in questo modo una maggiore sicurezza nella costruzione di enhanced record (record migliorati) virtuali. Il VIAF utilizza infatti un protocollo Open Archive Initiative (OAI), con un server centrale che raccoglie i metadati degli authority file delle agenzie nazionali o regionali. Il sistema è virtuale poiché l’authority record completo rimane nell’authority file di appartenenza, mentre i dati raccolti nel server centrale sono minimi. Attualmente le agenzie catalografiche che partecipano al progetto sono 18 e il loro numero è destinato ad incrementarsi. Per quanto la sua funzionalità sia fortemente legata alla precisione e alla qualità dei dati forniti dalle agenzie d'origine, le continue revisioni del VIAF stanno rendendo il sistema sempre più coerente e affidabile.
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