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La città dal filo: il trasporto a fune per la mobilità urbana The City from the Wire: the Aerial Cable Transport for the Urban Mobility

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Author(s): Romano Fistola

Journal: TeMA : Journal of Land Use, Mobility and Environment
ISSN 1970-9889

Volume: 3;
Issue: 3;
Date: 2010;
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ABSTRACT
Lo spostamento urbano orientato a superare dislivelli, salti di quota e singolarità orografiche presenti all’interno delle città, in particolare quelle collinari, riveste notevole interesse nell’analisi del rapporto fra mobilità e governo delle trasformazioni urbane in quanto investe una considerevole serie di fattori fisico/funzionali in grado di produrre impatti ed esternalità che, se ben governate, possono innescare processi di decongestionamento, sviluppo sostenibile e promozione turistica della città. L’articolo muove dalla considerazione del trasporto urbano sospeso a mezzo funi (funivie) come una possibile, effettiva alternativa per lo spostamento collettivo fra ambiti diversi della città, in particolare in quelle città caratterizzate da singolarità geomorfologiche e/o idrografiche del territorio che si prestano ad essere ‘superate’ da sistemi di mobilità in quota. Tali peculiarità, in molti contesti urbani internazionali, contribuiscono inoltre ad incrementarne l’amenità e, come in molti casi italiani, il fascino urbano. Lo spostamento funiviario diviene quindi: efficace sistema di trasporto urbano fra luoghi della città, spesso posti a quote diverse e per i quali sussiste una minore accessibilità per via terrestre, ed al contempo, affascinante mezzo per la mobilità turistica che trova, nella possibilità di osservare la città dall’alto (muovendosi su di essa), una delle attrattive di maggiore interesse. Tale interessante convergenza funzionale è stata più volte messa in evidenza negli studi svolti su questa modalità trasportistica che nel passato era considerata una delle reali possibilità per lo spostamento urbano. Molte sono le città connotate da tale tipologia di mobilità ed all’interno delle quali sono già presenti sistemi di risalita, collegamento obliquo (o in quota) fra parti della città assicurati da sistemi di funivie urbane, funicolari, scale mobili, tapis roulant, etc. Un approfondimento viene inoltre fornito relativamente agli impianti a fune, attualmente in esercizio in molte città del mondo, che evidenziano l’efficacia delle soluzioni di mobilità in quota, anche non necessariamente destinate alla risalita, adottate in contesti metropolitani extra-europei già dagli anni ‘70. Inoltre uno specifico focus riguarda gli impianti attualmente dismessi di Torino e Napoli e possibili prospettive di recupero in un nuovo sistema di mobilità urbana. Per la città di Napoli viene analizzato il nuovo progetto per un impianto funiviario fra il museo Archeologico, che si trova all'interno del centro storico, e quello di Capodimonte, che è ubicato sulla collina omonima, all'interno della ben nota area del palazzo reale. Infine vengono descritte due nuove proposte di funivie urbane riguardanti le città di Roma e Milano. Per le due più grandi città italiane, esistono due interessanti proposte; nel caso di Milano, si pensa ad una linea a diversi segmenti per collegare aree lungo un percorso che include svincoli e stazioni nei principali nodi urbani, a partire dall'aeroporto. Nel caso di Roma il "link" funiviario supera il fiume Tevere e collega i due grandi quartieri dell’EUR e della Magliana, storicamente divisi dalla barriera fluviale.The urban transfer oriented climbing slopes, jumps and singularities of altitude topography found within cities, particularly those hills, is of considerable interest in the analysis of the relationship between mobility and urban land management in covering a considerable range of physical/functional factors can produce impacts and externalities which, if well-managed, can trigger processes reliever, sustainable development and promoting tourism inside the city. The article starts from the consideration of urban transport by ropeways as a viable, effective alternative to the collective transfer among different areas of the city, particularly in those cities which are characterized by unique morphological or hydrographic territory of which lend themselves to be ‘dated’ by mobility systems at high altitude. These features, in many international urban context, also contribute to enhance the amenity and the urban appeal. The paper seeks to emphasize how the ropeways can becomes efficient urban transport system between locations in the city, often placed at different heights and for which there is a less accessibility by ground, and at the same time, a fascinating way of tourist mobility that allow people to observe the city from above (moving on it), in a sort of dynamic view. This interesting functional convergence has been often highlighted in the studies conducted on this mode of transportation which in the past was considered one of the real possibilities for urban moving. Many cities are characterized by this type of mobility and within which existing systems of lifts, oblique connection between parts of the city secured by urban systems, lifts, cable cars, escalators, moving walkways, etc. . A focus it is also provided in relation to the ropeways, currently operating in many cities around the world, highlighting the effectiveness of mobility solutions at high altitude, although not necessarily intended for the slope, taken in metropolitan contexts outside of Europe since the ‘ 70 year. Furthermore a specific attention it is payed to the plants currently disused in Turin and in Naples with a special regard to the possible recovery prospects in a new urban mobility system. For the city of Naples it is presented also a new project for a rope way between the two famous museums: the Archeological, which is located inside the inner city, and the Capodimonte one which is at top if the hill of Capodimonte inside the well known area of the royal palace. Finally some new projects are presented regarding the cities of Rome and Milan. For the two biggest Italian cities, there are two ropeways designed that will, in the case of Milan, to link urban areas along a path that includes interchanges and stations in major urban hubs, starting from the airport; in the case of Rome the “link” will cross the river Tevere in order to connect two large districts of the city: the EUR and Magliana, historically splitted by the barrier river.

Tango Jona
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