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Hypothesis on a portrait of a girl of Severan age from Via Labicana (Rome) Ipotesi su un ritratto di fanciulla di età severiana da Via Labicana

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Author(s): Mariarosaria Barbera

Journal: Lanx
ISSN 2035-4797

Issue: 6;
Start page: 1;
Date: 2011;
Original page

Keywords: ritratto | labicana | severi marmo | roma | eliogabalo | annia faustina

ABSTRACT
In 2007, during the archaeological excavations in via Labicana close to the church of SS. Pietro e Marcellino, a statue portraying a female head was unearthed: the piece appeared well-preserved and the formal characteristics suggested it had been sculpted under the Severian Dinasty. The Greek marble head by reason of the quality and style, can be compared with a series of portraits dating to the period between second and third decade of the III century A.D. It was possible to identify the head as that of Annia Aurelia Faustina by reason of the face and hair. She was the great niece of Marcus Aurelius and the third wife of emperor Eliogabalus, who was proclaimed Augusta from summer to winter in the year 221 A.D. Stratigraphic data proved uncertain, because in modern times, probably in the XVIIIth century, the head was thrown onto an earth dump, and the archaeological provenance is therefore uncertain being situated within an area where important monuments like the Isium Metellinum and the domus Tetricorum, are not yet placed with certainty. The excavations unearthed a cross-vaulted room with pillars and high skylights, maybe a horreum, that were laid upon previous structures constructed during Domitian’s reign, forming part of the earthworks on the northern side of Caelius hill. Later flights of stairs were built, to enable the room to link with the terrace and brick stamps were found, in part referring to the family of Marcus Aurelius and the Ummidia gens (in fact emperor’s sister, Annia Cornificia Faustina married Ummidius Quadratus), and in part to Commodus. It is suggested that after Ummidius’nephew had conspired in the plot against Commodus, the property formerly belonging to Cornificia was seized by the emperor himself but was later returned by Eliogabalus to his wife Annia Faustina, whom he honoured by commissioning the wonderful sculpture portrayed here.Nel 2007, durante uno scavo in via Labicana alle spalle della Chiesa dei SS. Pietro e Marcellino, è stata rinvenuta una testa di fanciulla molto ben conservata, che le caratteristiche formali attribuivano all'età severiana. Il ritratto, in marmo greco è di altissima qualità e presenta confronti stilistici puntuali con una serie di teste del secondo e terzo decennio del III secolo d.C. La combine fra i tratti del volto e il tipo di acconciatura porta a riconoscervi Annia Aurelia Faustina, discendente di Marco Aurelio e terza moglie di Eliogabalo, Augusta per pochi mesi fra l’estate e la fine del 221. La testa è priva di precisi dati stratigrafici, perché gettata in uno scarico di età post-antica e il contesto di ritrovamento si colloca in una zona dalla topografia assai discussa, dove fluttuano fra gli altri l'Iseo Metellino e la domus Tetricorum. Lo scavo ha messo in luce un ambiente a pilastri con volte a crociera ed alti lucernari, sovrapposto a precedenti strutture, probabilmente un horreum databile nell'età di Domiziano, nell'ambito dei lavori di terrazzamento sul versante settentrionale del Celio. La scala realizzata più tardi a collegamento dell'ambiente con la terrazza reca numerosi bolli, alcuni legati alla famiglia di Marco Aurelio ed alla gens Ummidia (Annia Cornificia Faustina, sorella dell'imperatore, aveva sposato un Ummidio Quadrato), e più tardi direttamente a Commodo. Si ipotizza che, a seguito di una congiura cui partecipò il nipote di Ummidio, la proprietà di Cornificia fosse confiscata da Commodo, per essere più tardi restituita da Eliogabalo alla moglie Annia Faustina, onorandola con lo splendido ritratto ritrovato.
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