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Meir Sternberg, Raccontare nel Tempo (II): Cronologia, Teleologia, Narrativita Meir Sternberg, Telling in Time II: Chronology, Theleology, Narrativity

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Author(s): Franco Passalacqua

Journal: Enthymema
ISSN 2037-2426

Issue: 1;
Start page: 74;
Date: 2010;
Original page

Keywords: Narrazione | principio di Proteo | effetti narrativi | sorpresa | teleologia | narratologia

ABSTRACT
In questa sezione centrale di Telling in Time II, Meir Sternberg rivolge la propria riflessione alle questioni sorte dall’incontro tra temporalità e narrazione osservato nella parte iniziale del saggio: strategie retoriche di controllo discorsivo, effetti narrativi, dinamica teleologica della sorpresa, sono tutte problematiche, queste, appartenenti a quella dimensione pragmatica che caratterizza la prospettiva di indagine dell’autore. Il percorso argomentativo dei primi capitoli di queste pagine affronta infatti il discorso sugli effetti narrativi, presente nella storia degli studi letterari fin dalla Poetica aristotelica, a partire da premesse che consentono di gettare nuova luce su di essi: se i concetti aristotelici di «rovesciamento», «riconoscimento» e «sorpresa» sono entrati nelle teorizzazioni novecentesche – Sternberg osserva in particolare i lavori pioneristici di Propp e le implicazioni introdotte nell’esperienza narratologica – in forma pressoché immutata, conservando un ancorag- gio alla realtà narrata più che alle modalità narrative, Telling in Time II propone invece di concepirli in relazione al loro «funzionamento comunicativo» e al cosiddetto «principio di Proteo». Nei capi- toli conclusivi dell’articolo, delineata una tale cornice concettuale, queste dinamiche – cui si aggiungono quelle di «suspense» e «curiosità» – vengono assunte quali fattori invarianti del genere narrativo, posti alla base della rete di rapporti teleologici tra il livello rappresentativo e il livello comunicativo che costituiscono il nucleo essenziale della proposta critica sternberghiana.The central section of Telling in Time II directs the attention to the consequences coming from the meeting between time and narrative considered in the first part of this essay: rhetorical strategies, narratives effects, teleological dynamic of surprise are all questions that belong to the pragmatic dimension of Sternberg’s critical perspective. The first chapters concern these narratives effects that took part in the critical debate since Aristotle and they are developed beginning from theoretical premises (pragmatical and teleological) that enable to examine them from a renew point of view: if the Aristotelian concept of «discovery» (anagnorisis) and «reversal» (peripeteia) went in the modern narrative theorizations without facing any alteration, keeping their anchorage to the narrated world and not to the narrative modalities, Telling in Time II on the contrary, suggest to consider them in relation of their «communicative functioning» and in the so-called Proteus Principle. In the last chapters of the essay, Sternberg, after having explained such theoretical setting, takes these narrative dynamics – with the addition of “curiosity” and “surprise” – as constant element of the narrative genre, placing them at the base of the relations between the teleological level and the representative one that constitutes the central point of Sternberg’s critical purpose.

Tango Jona
Tangokurs Rapperswil-Jona

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