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Mobility Networks And Safety Reti per la mobilità e sicurezza

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Author(s): Adriana Galderisi | Andrea Ceudech

Journal: TeMA : Journal of Land Use, Mobility and Environment
ISSN 1970-9889

Volume: 2;
Issue: 2;
Date: 2009;
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ABSTRACT
A key point to explore the relationship between mobility and security is the role of mobility networks for ensuring territorial safety with respect to natural and man-made hazards. For many years, increasing the security of settled communities against hazards has represented one of the main target of the strategies meant to address a sustainable urban and territorial development. Mobility networks play a crucial role in that context. They represent a basic support for the community’s everyday life, on which health, comfort and a large part of economic activities depend; moreover, they represent exposed elements often characterized by high vulnerability to different hazards and, in the meanwhile, strategic equipments for the emergency management. The damage or the reduced functionality of those networks can increase the loss of human lives caused by an hazardous event as well as produce relevant economic damages at medium and long term. Besides, by extending the investigation field from the networks meant as physical supports to the flows of goods along them, the impacts of an hazardous event on such elements can provoke relevant secondary events (toxic releases, explosions and so on). Although the relevance of the mobility networks in assuring territorial safety is at present largely recognized, risk analyses have been long focused on buildings’ vulnerability or, even where they have paid attention to the mobility networks, they mainly stressed the physical damages that a given event could produce to the single elements of such networks. It is still recent the awareness that mobility networks represent a system, characterized by relevant interdependences: either because each element of the network is linked to all the others, or because there are several interdependences not only among the different typologies of network infrastructure, but also among network infrastructure and urban systems. Starting from the above assumptions, this paper points out the several aspects of the vulnerability of mobility networks and their relevance in determining the vulnerability of a territorial or urban system to hazardous events. Therefore, it is suggested an in-depth investigation of the concept of vulnerability of the mobility networks, in order to highlight the aspects mostly analyzed until now. Finally, in the last part of the paper, it is presented a case study in the Campania Region targeted to point out how the traditional risk analyses, usually based on single hazardous events, can sometimes led to invest in the improvement and adjustment of mobility networks which, targeted to increase the security of a territory, on the contrary, produce an increase of the territorial vulnerability. The case study is part of a wider study developed by the authors within the National Project 2006-2008 entitled “Early Warning Systems: technical, urban planning and communication aspects”.Una riflessione centrale nell’ambito del rapporto mobilità e sicurezza è quella relativa al ruolo che le reti per la mobilità rivestono, o possono rivestire, nel garantire la sicurezza del territorio rispetto a fattori di rischio, naturali o antropici. Già da alcuni anni, accrescere la sicurezza delle comunità insediate ai rischi costituisce uno degli obiettivi prioritari delle strategie volte ad orientare in chiave di sostenibilità lo sviluppo urbano e territoriale. Le reti per la mobilità rivestono, in tale contesto, un ruolo centrale: essenziali supporti alla vita quotidiana delle comunità - da cui dipende in molti casi la salute, il comfort e, più in generale, il benessere socioeconomico - esse rappresentano, da un lato ,elementi esposti e spesso ad elevata vulnerabilità rispetto ai diversi fenomeni calamitosi; dall’altro, attrezzature di importanza strategica per la gestione dell’emergenza, indispensabili per garantire l’accesso e l’esodo dalle aree colpite nella fase dell’immediato post evento. Il danneggiamento o la ridotta funzionalità di tali reti può incrementare, anche significativamente, le perdite di vite umane conseguenti ad un evento calamitoso, oltreché indurre danni economici rilevanti anche su orizzonti temporali di medio-lungo periodo. Inoltre, ampliando il campo di attenzione dalle reti come supporti fisici ai flussi di persone e beni che esse supportano, gli impatti di un evento calamitoso su singoli elementi di tali reti possono indurre eventi secondari anche di grande rilevanza quali, ad esempio, rilasci tossici o esplosioni, dovute a danni sulla rete che coinvolgono mezzi per il trasporto di sostanze pericolose o serbatoi localizzati lungo la rete o all’interno dei nodi della rete di trasporto. Tuttavia, nonostante la riconosciuta centralità delle reti per la mobilità, nel garantire la sicurezza del territorio, le analisi di rischio sono state a lungo incentrate prevalentemente sui manufatti edilizi, focalizzando al più l’attenzione sui danni fisici che un dato evento poteva indurre su singoli elementi della rete stessa. È ancora abbastanza recente la consapevolezza che le reti per la mobilità costituiscono un sistema, caratterizzato da rilevanti connessioni e interdipendenze: sia in quanto ciascun elemento della rete è connesso a tutti gli altri, sia in quanto numerose sono le interdipendenze non solo tra le diverse tipologie di infrastrutture a rete ma anche tra infrastrutture a rete e sistemi urbani. Strade e ferrovie, ad esempio, potrebbero non subire danni diretti in conseguenza di un evento calamitoso ma danni o guasti, anche rilevanti, conseguenti al danneggiamento di altre infrastrutture a rete: da quelle elettriche a quelle fognarie. Analogamente, all’interno di un tessuto urbano, le reti viarie e ferroviarie potrebbero subire perdite di funzionalità a causa di ostruzioni provocate dal crollo, parziale o totale, di manufatti edilizi. In ragione di tali considerazioni, il contributo proposto evidenzia i molteplici aspetti della vulnerabilità delle reti per la mobilità e la loro rilevanza nel concorrere a determinare la vulnerabilità di un sistema urbano o territoriale ad eventi calamitosi. Si propone, quindi, un approfondimento del concetto di vulnerabilità delle reti per la mobilità, evidenziandone gli aspetti finora maggiormente esplorati in ambito scientifico. Infine, viene proposta una riflessione su un comune della Regione Campania caratterizzato da rilevanti problemi idrogeologici e dalla presenza di un impianto industriale a rischio di incidente rilevante. Tale riflessione – frutto di un più ampio studio sviluppato dagli autori nell’ambito del PRIN 2006-2008 dal titolo “Sistemi di allarme precoce: aspetti tecnici, urbanistici e di comunicazione” – evidenzia come le tradizionali analisi di rischio, generalmente incentrate su singoli eventi calamitosi, possono talvolta condurre ad investimenti di potenziamento o adeguamento delle reti per la mobilità che, nati per accrescere la sicurezza del territorio, si traducono, di contro, in un complessivo incremento delle condizioni di vulnerabilità.
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