Academic Journals Database
Disseminating quality controlled scientific knowledge

Cultura e interazioni sociali: riflessioni sulla storia, sulla geografia e sulla lingua italiana per una didattica contemporanea interculturale

ADD TO MY LIST
 
Author(s): Giorgio Rini

Journal: Narrare i Gruppi
ISSN 2281-8960

Volume: 1;
Issue: anno VIII;
Start page: 119;
Date: 2013;
VIEW PDF   PDF DOWNLOAD PDF   Download PDF Original page

Keywords: interculturalità | interazione | storia | didattica | contesto locale | scuola

ABSTRACT
1. Dal concetto di cultura verso alcune discipline per la formazione delle nuove generazioniLa nostra cultura è il frutto di diverse complessità che il pensiero dell’uomo ha definito nel corso del tempo, sviluppando un’organizzazione sociale e relazionale che lo riflette. I prodotti culturali della nostra civiltà affondano le loro radici nel tempo, arrivando laddove il mito regna sovrano: la cultura orale presente nei miti greci. Ci si accorge così che il mito greco è riuscito a definire in modo originale il rapporto fra i generi, soprattutto per ciò che concerne la distribuzione dei ruoli e del potere ad essi connesso, con i possibili conflitti che ne possono conseguire. Dal potere delle madri a quello degli eroi, per poi confluire in quello dei padri. In questa direzione riteniamo molto importanti le riflessioni sul mito proposte da Licari (2006) proprio per comprendere più a fondo l’origine della cultura e, in particolare, quella differenziazione dei generi maschile e femminile, che tendiamo a dare come assodata, mentre ogni giorno si rivela ricca di elaborazioni, ma anche ricca di implicazioni. Basta osservare il conflitto fra i generi che in questi tempi è spesso divenuto cruento e volgare, mariti che uccidono mogli, padri che uccidono figlie. Potremmo dire, in questa direzione, che il mito può essere letto come documento storico. Ma a scanso di equivoci il mito non è un documento storico, anche se Lévi-Strauss (1969, 2010) non perse mai occasione per dimostrare che in alcune circostanze il mito poteva avere delle radici storiche. Per noi il mito resta una narrazione che veicola una verità narrativa che tuttavia non è meno importante di una verità storica. Nel testo di Licari del 2006 troviamo un’analisi attenta e precisa, che dal mito, con opportuni passaggi, ci riporta alle origini della società moderna e contemporanea, svelandoci i più reconditi dettagli che formano quella rete di relazioni che ne sono alla base.Un percorso che ci invita a conoscere noi stessi nel rapporto con gli altri e a riconsiderare in chiave del tutto inedita il quadro sociale di cui facciamo parte. Ma quello che più di altro ci preme comunicare e che l’acquisizione di tale consapevolezza può servire da principio educativo di tutta la comunità, che così ha modo di rintracciare le sue fondamenta, di ritrovare quel “linguaggio perduto” ricostruibile perfettamente attraverso i riferimenti mitologici (Ferraro, 2001). E questo percorso lo dobbiamo fare innanzitutto per difenderci da un’analisi dei rapporti sociali improntata solamente su un riferimento razionale, a cui sfuggono i particolari che fanno la diversità e la ricchezza dei rapporti umani. Dovremmo piuttosto ritrovare quel linguaggio dimenticato, che solo il mito e l’inconscio sanno parlare, quel linguaggio metaforico presente nel mito, nell’arte, nella poesia in particolare, per riportare alla luce la verità narrativa e i significati che la relazione formale nasconde dietro la scena del teatro sociale.Per quello che qui vorremmo comunicare resta da aggiungere che i concetti trattati nel testo citato si prestano molto bene per la costruzione di un percorso didattico che riguarda da vicino alcune discipline di cui ci occupiamo: Lingua Italiana, Storia e Geografia. Infatti, riteniamo che per avere una ricaduta contemporanea gli studi storici e mitologici debbano essere letti anche in chiave antropologica. E da qui arricchire la nostra idea di cultura e di scambio perché nella complessità sociale attuale non possiamo non prendere in considerazione le ripercussioni che hanno i contatti con le altre culture sul piano didattico a partire dalla conoscenza approfondita della propria. Da questo punto di vista appare evidente come sia necessario provvedere ad una formazione incentrata sui valori espressi dalla multiculturalità. Il confronto con modi di vivere e di approccio alla realtà differenti dalle tradizionali relazioni che siamo abituati a sviluppare impone sui nostri valori di riferimento un continuo cambiamento. Il mito diventa così il punto di partenza per una relazione con l’altro di tipo innovativo, assumendo un senso del tutto specifico nel recupero di un nuovo linguaggio, inteso a fare da fondamento alle radici di un’intera comunità.
RPA Switzerland

RPA Switzerland

Robotic process automation

    

Tango Rapperswil
Tango Rapperswil