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Reality-Based and Reconstructive models: Digital Media for Cultural Heritage Valorization

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Author(s): Gabriele Guidi | Michele Russo

Journal: SCIRES-IT : SCIentific RESearch and Information Technology
ISSN 2239-4303

Volume: 1;
Issue: 2;
Start page: 71;
Date: 2011;
Original page

Keywords: Heritage | 3D Survey | Virtual Modeling | Data Integration | Valorization

ABSTRACT
EnCultural Heritage represents an aspect of our historical memory that in the last decade has suffered transformations, reductions or destructions for different human or external factors. In this situation the introduction of technologies and methodologies suitable to reduce this deterioration process has been perceived as mandatory, leading to the development of strategies that permit to preserve and explain the information embedded in Cultural Heritage, supporting the process of valorization through the application of different representation instruments.3D acquisition and modeling technologies represents a possible aid because they allow to generate the digital simulacrum of a real artifact, and the availability of digital tools for manipulating, exploring, comparing and explaining a virtual object, can greatly increase the comprehension and the valorization of monuments. In addition to these applications orient to the common public, once an artifact is represented in digital form also analysis, management and conservation can be allowed with instruments oriented to experts.This paper critically presents the two possible complementary approaches to 3D modeling in CH: the representation of a monument “as is” through precise 3D capturing and modeling vs. the representation of a previous hypothetical state through a scientific reconstructive process. Such presentation is based on two exemplar cases of the two approaches: the reality-based modeling of the Pompeii Forum and the diachronic reconstruction of the San Giovanni in Conca basilica in Milan.ItIl Patrimonio Culturale rappresenta un aspetto della nostra memoria storica che nell'ultimo decennio ha subito trasformazioni, riduzioni o distruzioni per diversi fattori umani o naturali. In questa situazione l'introduzione di tecnologie e metodologie adatte a ridurre questo processo di deterioramento è stato percepito come necessario, portando allo sviluppo di strategie che permettono di preservare e spiegare le informazioni racchiuse nei Beni Culturali, sostenendo così il processo di valorizzazione attraverso l'applicazione di diversi strumenti di rappresentazione.Le tecnologie di acquisizione e modellazione 3D rappresentano un possibile aiuto perché consentono di generare il simulacro digitale di un manufatto reale. La disponibilità di strumenti digitali per manipolare, esplorare, confrontare e spiegare un oggetto virtuale, può aumentare notevolmente la comprensione e la valorizzazione dei monumenti. Inoltre, così come per il pubblico comune possono essere create applicazioni finalizzate alla comunicazione di un Bene Culturale, tramite lo stesso modello digitale possono essere realizzate anche l'analisi, la gestione e la conservazione riconfigurando modalità di interazione e tipologia di dati ad esso collegati.Questo articolo presenta criticamente i due possibili approcci complementari alla modellazione 3D nei Beni Culturali: la rappresentazione di un monumento "così com'è” attraverso una accurata modellazione 3D della realtà, comparata con la rappresentazione di un precedente ipotetico stato ottenuta attraverso un processo scientifico di ricostruzione tridimensionale. Tale presentazione si basa su due casi esemplari dei due approcci: la modellazione basata sullo stato corrente del Foro di Pompei e la ricostruzione diacronica della basilica di San Giovanni in Conca a Milano.
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